venerdì 17 agosto 2007

Giganti Messina 2007



Il resto del filmato inerente ai fuochi piromusicali, lo troverete nel mio canale youtube.

Mata e Grifone, nella cultura locale messinese sono protagonisti di svariate leggende che li descrivono entrambi come i primi fondatori della città dello stretto. Attorno all'anno 964 il moro Hassam Ibn-Hammar (grifone) giunse nella costa peloritana pronto a fare razzie di tutto ciò che trovava. Durante uno di questi saccheggi, il moro si innamorò perdutamente di una ragazza di nome Marta (Mata) , figlia di Cosimo II di Coltellaccio. La famiglia della fanciulla fortemente contraria all'incontro dei due decise di nasconderla in un luogo segreto. Gli uomini di Hassam riuscirono a trovarla ed in poco tempo Marta venne portata al cospetto di Hassam stesso. Per paura, per rabbia o per culture e tradizioni diverse, Marta si chiuse in un interminabile silenzio che fu interrotto dalla conversione di Hassam al cristianesimo: il nome cristiano di Hassam fu Grifone e Marta accettò di sposarlo.
La leggenda viene rievocata constantemente il 14 di agosto con la "Passegiata o Sfilata dei Giganti". Grifone viene rappresentato come un baldo cavaliere con in mano una spada e nell'altra uno scudo con lo stemma della città di Messina. Mata invece viene rappresentata grazie ad un'enorme statua sul cui capo vi è posta una corona su cui sono disegnate tre torri, simbolo dei tre porti messinesi. grifone su un cavallo nero e Mata bianco. Le due gigantesche, statue circa 10 metri sono precedute da carretti siciliani, bande musicali, canterini peloritani e u "Cammiddu", cioè il cammello che ricorda l'ingresso del normanno Conte Ruggero, all'inizio della conquista della Sicilia sottratta agli Arabi, proprio a bordo di un cammello.

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